Rapporto Annuale 2016

21/06/2017

La quarantanovesima edizione del Rapporto Annuale di Cosmetica Italia si inserisce a pieno titolo nei progetti di documentazione e celebrazione del 50° anno di vita dell’Associazione, fondata appunto nel 1967. E’ un momento importante per la nostra organizzazione ed è anche l’opportunità per fare una riflessione sul ruolo storico e futuro del comparto cosmetico nell’economia del Paese. Il Rapporto Annuale, proponendo come sempre i numeri dell’anno appena concluso, in occasione dell’assemblea del 28 giugno, dedica infatti uno spazio importante alle serie storiche degli ultimi 50 anni e alle proiezioni future che il Centro Studi ha elaborato attraverso analisi e ricerche delle ultime settimane. 

Il quadro proposto per il 2016 conferma la caratteristica anelastica e anticiclica della cosmetica italiana nel panorama dell’industria manifatturiera italiana. In un anno ancora difficile per il comparto dei beni di consumo, il fatturato dell’industria cosmetica, ha registrato un incremento di oltre cinque punti percentuali sull’esercizio precedente, con un valore che supera i 10,5 miliardi di euro, grazie alla performance delle esportazioni, cresciute del 12,7% e nonostante un mercato interno ancora rallentato. Va ricordato inoltre che la bilancia commerciale del settore resta ampiamente positiva, confermando un valore record, di poco superiore ai 2.300 milioni di euro.

L’industria cosmetica nazionale conferma quindi una tenuta strutturale migliore di altri settori del sistema Made in Italy, e questo anche a livello patrimoniale come emerge dal nuovo progetto di analisi dei bilanci del settore. Il confronto dei valori medi di bilancio conferma infatti un elevato grado di patrimonializzazione (31%), ovvero la capacità di finanziarsi senza ricorrere a terzi, al di sopra dell’occhialeria (28%), del vinicolo (26%), dell’abbigliamento (25%) e delle calzature (24%). Vengono evidenziati valori economico gestionali che mediamente consentono di fronteggiare uno scenario politico economico ancora molto incerto: infatti il fatturato del settore cosmetico negli ultimi dieci anni è cresciuto del 30% mentre l’export è più che raddoppiato.

Sono numeri impressionanti se raffrontati ad un PIL in contrazione di oltre due punti percentuali nell’ultima decade. Anche il tasso di crescita del cosmetico, a confronto con settori contigui, registra valori due volte più performanti della gioielleria e sei volte rispetto al vinicolo. È la dimostrazione del buono stato di salute delle nostre imprese cosmetiche che si proietta con cauto ottimismo nel medio termine, forte del fatto che la filiera lunga della
cosmetica italiana mostra una dinamica esclusiva, grazie a realtà produttive a monte e a valle, e realtà a diretto contatto con il consumatore, che ribadiscono la competitività e l’eccellenza del cosmetico Made in Italy.