I cosmetici a connotazione naturale e sostenibile

Ad oggi non è possibile dare una definizione univoca del mercato dei cosmetici “green”. La legge non indica quali debbano essere le caratteristiche dei prodotti cosmetici bio/naturali/green: fornisce però una chiara definizione di cosmetico (quale miscela che ha lo scopo di abbellire, profumare, ecc.) che deve essere rispettata da tutti i prodotti cosmetici immessi sul mercato, di qualsiasi natura e connotazione. Va anche sottolineato che tutti i prodotti cosmetici (a connotazione naturale e non) devono essere conformi alle rigide norme del Regolamento europeo 1223/2009.

Allo scopo di permettere le rilevazioni statistiche sul settore, Cosmetica Italia ha sentito l’esigenza di tracciare un perimetro di classificazione individuando due aree:

  • Cosmetici a connotazione naturale/biologica 
    Sono prodotti caratterizzati da elementi grafici o testuali (claim) che ne comunicano la connotazione naturale/biologica (richiamo al mondo vegetale, minerale o animale), in linea con la composizione formulativa, ovvero la presenza di un alto numero di ingredienti biologici, cioè provenienti da materie prime coltivate nel rispetto dei disciplinari ufficiali dell’agricoltura biologica, o di origine naturale. Inoltre, il cosmetico a connotazione naturale/biologica può comunicare:
    > la conformità allo standard internazionale ISO 16128;
    > la certificazione naturale/biologica secondo il protocollo di un organismo privato specializzato;
    > la conformità a una propria caratterizzazione autodefinita, nel rispetto del Regolamento 655/2013.

  • Cosmetici con connotazione di sostenibilità ambientale/green 

    Sono prodotti caratterizzati da elementi grafici o testuali (claim) che ne comunicano la connotazione di sostenibilità ambientale/green in ambiti che possono riguardare tutto il ciclo di vita e/o le politiche corporate dell’impresa verso la sostenibilità (ambientale, sociale, economica). A titolo esemplificativo gli ambiti possono interessare:
    > processi produttivi (riduzione emissioni di CO2, riduzione utilizzo dell’acqua, gestione rifiuti, risparmio energetico, etc.);
    > caratteristiche dell’imballaggio (riduzione materiale, packaging riciclato, riciclabile, biodegradabile, etc.);
    > gestione sostenibile della filiera (approvvigionamento materie prime, trasporto, logistica e distribuzione);
    > impronta ambientale di prodotto (PEF, LCA, etc.);
    > certificazione di prodotto (Ecolabel, Nordic Swan, Blue Angel, etc.).
    Oltre ai claim che caratterizzano il prodotto, le aziende possono comunicare le proprie pratiche legate al campo della sostenibilità ambientale anche attraverso altri strumenti, quali: certificazione Sistema Gestione Ambientale (ISO 14001, EMAS); certificazioni corporate (B Corp, Società Benefit, etc.); rapporto o bilancio di sostenibilità; premi/riconoscimenti internazionali.

Per evitare confusioni e sovrapposizioni di significati è importante distinguere gli aspetti che riguardano il prodotto finito, i suoi ingredienti e la sua formulazione, da quelli che si riferiscono alla sfera della sostenibilità ambientale. Quest’ultimo ambito interessa, infatti, tutto il ciclo di vita del cosmetico, dall’approvvigionamento delle materie prime, ai processi produttivi, allo smaltimento, senza tralasciare le politiche corporate di ciascuna singola impresa sui temi della sostenibilità ambientale.