Per avere un sorriso perfetto occorrono quotidiani gesti di igiene. Secondo le regole di prevenzione del Ministero della Salute sull’igiene orale, il lavaggio dei denti dovrebbe avvenire dopo ogni pasto, per almeno due-tre minuti, con uno spazzolino a testina medio piccola in setole di durezza media per raggiungere le zone più difficili e con l’utilizzo di dentifricio possibilmente a base di fluoro. Il fluoro rappresenta un valido aiuto nella prevenzione della carie, poiché protegge lo smalto dei denti dall’azione demineralizzante degli acidi della placca batterica, rendendolo più resistente.
I cosmetici da utilizzare per l’igiene orale sono:
Il dentifricio - Ha la funzione principale di mantenere puliti i denti attraverso l’azione detergente di tensioattivi specifici e quella abrasiva di sostanze granulari di piccole dimensioni sospese nella pasta dentifricia. Il progresso delle conoscenze nel settore dell’igiene orale ha portato alla realizzazione di dentifrici con attività più complete rispetto alla semplice pulizia: prevenire il deposito di placca e di tartaro, ridurre la predisposizione alla carie, svolgere un’attività protettiva a livello gengivale e rendere più gradevole lo spazzolamento sono caratteristiche intrinseche di una formulazione moderna di dentifricio.
Il collutorio - Pur non potendosi sostituire all’igiene orale eseguita attraverso lo spazzolino e il dentifricio, costituisce un efficace mezzo di completamento di essa e serve a rinfrescare l’alito, controllare l’adesione batterica e a svolgere un’azione lenitiva sulle gengive.
Non sono cosmetici, ma concorrono all’igiene orale:
Lo spazzolino - Il primo spazzolino in setole è stato costruito in Cina nel 16esimo secolo. Le funzioni principali sono la rimozione della placca batterica e dei residui di cibo dai denti. Si consiglia di sostituire lo spazzolino (o la testina di quello elettrico) ogni due mesi.
Scovolino e filo interdentale - L’uso dello spazzolino, per quanto accurato e continuo, non è sufficiente a rimuovere completamente la placca batterica; l’attenta pulizia degli spazi interdentali richiede ulteriori accessori, come lo spazzolino interdentale o scovolino e il filo interdentale. Lo scovolino permette di rimuovere la patina da ogni genere di superficie anche concava; il filo interdentale è indispensabile per pulire le superfici dei denti nello spazio interdentale tra due denti vicini, dove non arriva lo spazzolino.
Gli sbiancanti per denti
I denti tendono a macchiarsi, soprattutto a causa del fumo e del consumo di certi cibi e bevande, come caffè e vino. Alcuni sbiancanti hanno un meccanismo d’azione riconducibile ai trattamenti realizzati dai dentisti che si basa sull’impiego di perossido di idrogeno, componente attivo per sbiancare lo smalto dentale ed eliminare le macchie. Nei prodotti cosmetici la concentrazione di perossido di idrogeno, tuttavia, è limitata rigorosamente al di sotto dello 0,1% per evitare danni alle gengive. Altri sbiancanti utilizzano tecnologie più innovative come le particelle di idrossiapatite, elemento naturale del dente che reagisce con la superficie dello smalto producendo una superficie più liscia e brillante.
Dentifrici con effetto sbiancante - La maggior parte dei dentifrici ad azione sbiancante include particelle di sostanze ad azione abrasiva. Il movimento dello spazzolino, combinato alla presenza di queste particelle, crea un effetto che elimina i resti dello sporco dalla superficie del dente, pur garantendo l’innocuità per la salute dei denti e dello smalto dentinale. Alcuni di questi dentifrici sono studiati specificamente per i fumatori e contengono una maggiore quantità di abrasivo rispetto ai comuni dentifrici. La formulazione di altri tipi di dentifrici sbiancanti include derivati del perossido di idrogeno, però a livelli molto bassi, inferiori allo 0,1%.
Kit per lo sbiancamento “fai da te” domestico - Questi kit sono a base di gel di perossido d’idrogeno, che si applica direttamente sui denti con apposite strisce o mascherine, che normalmente è necessario mantenere in loco diverse ore ogni giorno per un massimo di 15 giorni. Gli agenti ossidanti del gel penetrano nella struttura porosa cristallina dello smalto eliminando le macchie, con un meccanismo di ossidazione, e sbiancando in tal modo il dente. Anche in questo caso la concentrazione di perossido di idrogeno non supera mai lo 0,1% stabilito dalla attuale legge europea, conseguentemente il processo di sbiancamento è abbastanza lento.
Nonostante si sia dimostrato che la concentrazione di perossido di idrogeno fino allo 0,6% è sicura per un uso diretto da parte del consumatore, il Regolamento cosmetico europeo non permette una concentrazione maggiore dello 0,1%. È sempre importante seguire attentamente le istruzioni d’uso indicate in etichetta per evitare irritazioni delle mucose (labbra, gengive, cavo orale). Anche con un uso moderato, ci sono persone che registrano una sensibilità dentale temporanea al freddo e al caldo dopo aver usato questi prodotti.