Tutti i prodotti cosmetici sono sicuri anche se usati per i bambini, a meno che in etichetta non sia esplicitamente riportata una indicazione che lo sconsigli. In commercio esistono diversi tipi di prodotti cosmetici destinati ai bambini (paidoscosmetici):
Prodotti per la detersione
Servono a eliminare lo sporco che si accumula sulla cute. Esistono due tipi di detersione per la pelle dei più piccoli: detersione per contrasto (il solvente utilizzato è l’acqua) e detersione per affinità (utilizza come solvente un olio o una miscela di oli). La prima tipologia di detersione viene effettuata con bagnoschiuma, shampoo, gel detergenti, saponi neutri e salviettine imbevute. La seconda tipologia di detersione viene effettuata con oli e latti detergenti.
Prodotti per la “zona pannolino"
Sono cosmetici formulati per questa zona delicata, che viene spesso interessata da fenomeni irritativi. Tali prodotti sono:
Prodotti emollienti e idratanti
La pelle del bambino ha bisogno di un’adeguata idratazione poiché può tendere alla secchezza e alla desquamazione. È necessario quindi utilizzare dei prodotti che ripristino la funzionalità della barriera protettiva della pelle dei bambini. Tali cosmetici devono migliorare l’idratazione cutanea e aumentare l’emollienza della cute.
Prodotti solari per bambini
I bambini, avendo la cute molto più sottile rispetto a quella degli adulti, sono soggetti maggiormente ai danni indotti dai raggi del sole. È necessario quindi utilizzare dei prodotti appositi per la loro pelle delicata. È consigliabile utilizzare un prodotto con una protezione molto alta, che non contenga né profumo né coloranti.
La sicurezza dei prodotti cosmetici per bambini
La pelle dei bambini, soprattutto di quelli molto piccoli, è talmente sensibile e delicata che spesso è sufficiente un minimo contatto con una sostanza leggermente irritante per dare origine a un’eruzione cutanea. Tuttavia, non bisogna temere che i cosmetici possano essere dannosi. Tutti i prodotti immessi sul mercato, infatti, devono superare una valutazione sulla sicurezza e devono rispondere a requisiti precisi, previsti Regolamento europeo sui prodotti cosmetici.
Attualmente non sono presenti riferimenti legislativi che indichino come debba essere formulato un paidocosmetico, tuttavia, all’interno del testo di legge, sono presenti delle indicazioni che riguardano i prodotti destinati ai bambini con età inferiore ai tre anni. I cosmetici formulati per essere usati nei bambini, presentano inoltre le seguenti caratteristiche:
La cute dei bambini
Vellutata e morbida come la seta: così appare la pelle dei bambini, molto più delicata rispetto a quella degli adulti. In effetti, si tratta di una struttura sensibile, ancora in via di formazione, che va trattata con riguardo e attenzione. Per esempio, non va esposta troppo al sole, non deve essere strofinata, non dovrebbe essere messa a contatto con materiali sintetici. Sono tutte piccole precauzioni che permettono di salvaguardare questa cute così fragile. Le malattie dermatologiche più frequenti nei bambini sono: dermatite da pannolino, crosta lattea (dermatite seborroica), dermatite atopica (eczema), psoriasi infantile, ittiosi. Nei neonati la cute è fragilissima: il passaggio dalla vita nel grembo materno a quella nel mondo “esterno” la mette a dura prova e la rende particolarmente vulnerabile. Inoltre, la cute di un bambino è più sottile di quella di un adulto (circa 20-30% più sottile) e ha un pH (ovvero un grado di acidità) meno pronunciato, che la espone agli attacchi di batteri, microrganismi, sostanze irritanti, manovre aggressive. Più passano gli anni e più la pelle si rafforza.
Da 0 a 3 anni
Fino ai tre anni lo strato corneo, ossia lo strato più esterno della cute che la isola e la difende, è sottile. Inoltre, il film idrolipidico, ovvero lo strato di acqua e grasso che protegge naturalmente la cute, non è ancora ben formato. Infatti, le ghiandole sebacee, responsabili della secrezione propria del grasso, sono ancora poco attive. Di conseguenza la pelle del bambino è suscettibile all’insorgenza di malattie e vulnerabile ad agenti chimici e all’aggressione microbica. I cosmetici destinati ai bambini devono quindi essere pensati e formulati in modo da preservare e rispettare il loro delicato equilibrio cutaneo. Per queste ragioni, i neonati sono particolarmente delicati: la loro pelle va trattata con attenzione e non va esposta al sole diretto, poiché tende a disidratarsi e seccarsi con facilità ed è particolarmente permeabile.
Da 3 a 6 anni
Tra i tre e i sei anni, la pelle si irrobustisce: potenzia le sue difese e inizia a sporcarsi di più. Ecco perché la pulizia diventa fondamentale. È comunque consigliabile continuare a usare prodotti delicati e a pH fisiologico (il pH della pelle è lievemente acido, compreso tra 4,5 e 4,9).
Bambini e sole
Innanzitutto, è preferibile non esporre i bambini molto piccoli direttamente alla luce del sole. Quando il bambino comincia ad avere tre-quattro anni, può esporsi al sole più a lungo, ma con gradualità e nelle ore meno calde (fino alle 10-11 del mattino e dopo le 5 del pomeriggio). In ogni caso, indipendentemente dal tempo atmosferico (anche con il cielo coperto da nuvole ci si può scottare), bisogna applicare sulla sua pelle un prodotto solare che lo protegga dall’azione dei raggi UVA e UVB. Nei prodotti per l’infanzia il fattore di protezione per gli UVB dovrebbe essere molto alto, Spf 50+ e comunque non inferiore a 30. Il prodotto solare va applicato in abbondanza su tutto il corpo. Per le parti più delicate si consiglia una crema solare con fattore 50+ (a protezione molto alta). La protezione deve essere applicata più volte al giorno, specie se il bimbo entra ed esce continuamente dall’acqua. Inoltre, la sera dopo il bagnetto, è raccomandabile spalmare su tutto il corpo del piccolo un prodotto idratante doposole specifico per l’infanzia.
Cosmetici e latte materno
Alcune mamme temono che usare determinati cosmetici durante l’allattamento possa avere degli effetti sul loro latte. In realtà, gli studi scientifici effettuati in materia sono tutti giunti alla stessa conclusione: non vi è alcuna prova del fatto che i cosmetici rendano il latte materno non sicuro. È vero che alcune sostanze possono penetrare nella pelle o essere ingerite, ma non bisogna temere nemmeno in questo caso: tutte sono state sottoposte a un rigoroso controllo di sicurezza per assicurarsi che non raggiungano livelli tossici per l’organismo prima di essere espulse per via naturale