Metalli pesanti

I metalli pesanti sono sostanze ampiamente diffuse nell’ambiente e presenti in piccole tracce in moltissimi prodotti, inclusi i cosmetici. Poiché in determinate dosi possono procurare effetti tossici sull’organismo, è importante chiarire che i quantitativi contenuti nei prodotti cosmetici sono totalmente sicuri e non compromettono la salute del consumatore.

I metalli pesanti sono normalmente utilizzati dall’uomo con finalità tecnologiche. Basti pensare al piombo, un elemento chimico impiegato nell’edilizia, nella produzione di batterie per autotrazione, nella composizione di leghe metalliche e così via. Anche il nichel è un metallo pesante molto diffuso, usato in diverse leghe metalliche. Piccolissime quantità (a livello di ppm, cioè di parti per milione) di metalli pesanti possono contaminare altre sostanze e altri prodotti con cui vengono in contatto: in questo caso si parla di presenza di tracce o di impurezze di metalli pesanti.

Studi di tossicologia hanno dimostrato che i metalli pesanti hanno un potenziale tossicologico: in determinate quantità, se entrano in contatto con la pelle o se sono ingeriti, possono procurare effetti nocivi sull’organismo. Se sono presenti solo in tracce nei prodotti ingeriti o che entrano in contatto con la pelle, invece, non danneggiano la salute delle persone. Alcuni metalli pesanti non danno problemi di tossicità, ma a certe concentrazioni e su persone predisposte, sono in grado di scatenare reazioni allergiche. Il più conosciuto dei metalli con un potenziale allergenico è il nichel.

Che cosa dice la legge
I metalli pesanti rientrano nell’Allegato 2 del Regolamento europeo, che contiene l’elenco delle sostanze che non possono essere utilizzate nei cosmetici. Ciò significa che nessun metallo pesante è volutamente inserito come tale nelle formulazioni dei prodotti cosmetici. Tuttavia, occorre ricordare che la presenza nei cosmetici di tracce delle sostanze presenti nell’Allegato 2 è tollerata, a patto che sia tecnicamente inevitabile e soprattutto che non comprometta la sicurezza generale del prodotto. Ciò vale sicuramente per i metalli pesanti. Essendo elementi ubiquitari, infatti, è possibile che alcuni ingredienti cosmetici contengano alcuni di questi metalli in quantità molto basse.
Se, dunque, un uso volontario di queste sostanze da parte dell’industria cosmetica è proibito, è tollerato che un prodotto cosmetico ne contenga piccole quantità inevitabili. La presenza di basse dosi di metalli pesanti, infatti, non compromette la sicurezza del cosmetico e non pregiudica la tutela della salute del consumatore.

A garantire che la quantità di metalli pesanti contenuta nel cosmetico sia talmente esigua da poter rientrare nella definizione di “tracce sicure” è la valutazione della sicurezza del prodotto, fatta da una persona esperta e competente, il cosiddetto Valutatore della sicurezza. Tale analisi e valutazione finale è raccolta nel dossier del prodotto cosmetico, obbligatorio per tutti i cosmetici e messo a immediata disposizione delle autorità competenti in caso di verifica.