Allergie

Che cosa bisogna fare se compare una reazione avversa dopo l’uso di un cosmetico?
Innanzitutto, occorre sospendere l’uso del prodotto. Se il problema persiste, è bene rivolgersi a un dermatologo o a un allergologo, se possibile portando con sé il prodotto utilizzato. Solo uno specialista, infatti, è in grado di stabilire che cosa è successo e di capire il problema di fondo. A questo scopo, è importante fornire il maggior numero possibile di informazioni al medico, in merito ai sintomi, all’area di applicazione e al tempo di esposizione al cosmetico. Inoltre, quella che al consumatore sembra una reazione avversa a un cosmetico, potrebbe anche derivare da cause diverse. Per tale ragione è essenziale informare lo specialista in merito a tutti i tipi di prodotti, quindi non solo cosmetici, con cui siete venuti in contatto prima della reazione cutanea.

Come si intervenire per migliorare la reazione locale? 
Per migliorare la situazione locale, quindi per curare rossori, gonfiori e pruriti della cute, sono utili pomate con cortisone che, in base all’entità del disturbo, possono essere di bassa, media o alta attività antinfiammatoria. Vanno prescritte esclusivamente dal medico, che stabilisce anche la durata della cura. Se è presente un forte prurito, il medico può prescrive anche degli antistaminici, da prendere per bocca.

Una persona allergica o sensibile a una sostanza come deve comportarsi?
Deve sempre leggere con attenzione l’etichetta dei cosmetici che intende acquistare. Sulla confezione, infatti, sono riportati tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto: basta, dunque, questo semplice comportamento per evitare di acquistare prodotti che potrebbero scatenare reazioni indesiderate.

La lista degli ingredienti, però, appare poco comprensibile per il comune consumatore…
Gli ingredienti del prodotto cosmetico sono espressi secondo un codice internazionale, detto INCI (International Nomenclature for Cosmetic Ingredients), unico non solo per tutti i paesi della UE, ma anche per USA, Canada, Russia, Svizzera, Turchia, Arabia Saudita, Singapore, Brasile, Argentina, Sudafrica e molti altri ancora. Può essere poco comprensibile per il comune consumatore, ma non lo è per le persone che hanno problemi di sensibilità, irritazioni o allergie cutanee. Il loro dermatologo o allergologo, infatti, avrà fornito loro la lista degli ingredienti a rischio, usano il nome INCI. Quindi, chi effettivamente ha necessità di conoscere la composizione di un prodotto, può prevenire problemi leggendo la lista degli ingredienti. E lo può fare in qualsiasi parte d’Europa e nella gran parte del mondo: grazie al codice INCI, infatti, gli ingredienti hanno lo stesso nome.

I coloranti per capelli possono provocare fenomeni irritativi o allergici?
Nelle persone predisposte sì, come può fare qualsiasi altro tipo di sostanza. Per questo, i consumatori che sanno di essere sensibili a determinati ingredienti contenuti nelle tinture dovrebbero leggere con attenzione le etichette o segnalarlo al proprio parrucchiere. Tutti gli altri dovrebbero comunque osservare piccole precauzioni, come rispettare le istruzioni riportate in etichetta, usare i guanti per applicare i coloranti, evitarli se il cuoio capelluto è irritato, danneggiato o particolarmente sensibile, non farli entrare in contatto con gli occhi (in questo caso sciacquare immediatamente con abbondante acqua).

Un prodotto “naturale” è più sicuro?
Assolutamente no. Tutti i prodotti in commercio sono sicuri, perché sottoposti a precise valutazioni. La scritta naturale, in genere, implica che gli ingredienti utilizzati sono estratti direttamente da piante o animali, invece che essere sintetizzati.

Ci sono precauzioni particolari da osservare per ridurre i rischi di irritazioni?
È sempre utile leggere bene quanto riportato in etichetta e rispettare i consigli e le istruzioni date. Può essere utile anche effettuare un piccolo test per scoprire se un nuovo prodotto cosmetico può dare problemi alla cute. Si può applicare una piccola quantità del nuovo prodotto vicino ai polsi e lasciarla in sede per un paio di giorni. Se non compaiono rossore e prurito, il prodotto dovrebbe essere ben tollerato.