Giornate della cosmetica italiana in Kuwait
Dal 19 al 23 dicembre luci puntate sull’eccellenza del settore cosmetico italiano e dei suoi prodotti grazie all’iniziativa virtuale pensata per il pubblico kuwaitiano.
Dal 19 al 23 dicembre luci puntate sull’eccellenza del settore cosmetico italiano e dei suoi prodotti grazie all’iniziativa virtuale pensata per il pubblico kuwaitiano.
In occasione del webinar organizzato dal Gruppo Cosmetici in Profumeria, protagonisti ed esperti del selettivo a confronto per delineare le principali dinamiche in atto nel canale e le strategie per il post-Covid-19.
Il Dpcm del 3 novembre è stato un duro colpo per l’estetica professionale, esclusa dai servizi di cura della persona consentiti nelle cosiddette “zone rosse” del Paese. La decisione sembra, di fatto, non riconoscere gli sforzi dei professionisti del settore per rafforzare le già rigide norme-igienico sanitarie solitamente osservate in ottica anti-contagio.
L’associazione di categoria riconferma il proprio impegno per garantire la produzione e la distribuzione dei prodotti cosmetici indispensabili per l’igiene. Ribadisce, inoltre, l'importanza di far proseguire in sicurezza l'attività di saloni di acconciatura e centri estetici, ambienti normati da protocolli anti-contagio e ingressi contingentati su appuntamento.
Il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti, interviene a commento di nuove ipotetiche misure, in corso di valutazione da parte del Governo e delle Regioni, per limitare i contatti sociali e il diffondersi del contagio. Tali provvedimenti potrebbero portare alla chiusura di alcune realtà commerciali e produttive del settore cosmetico nazionale.
«Apprendiamo da fonti stampa l’ipotesi di una nuova chiusura di saloni di acconciatura e centri estetici. È una valutazione errata che non tiene conto di una serie di indicatori che testimoniano le condizioni di sicurezza in cui operano queste realtà». Questa la posizione di Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia, a commento di alcune notizie che anticipano le valutazioni del Governo per una ulteriore stretta su attività ed esercizi a maggior rischio assembramento, tra cui vengono citati i saloni di bellezza.
Si è svolta ieri, per la prima volta in diretta streaming, l’Assemblea pubblica di Cosmetica Italia dal titolo “Un’industria che fa bene al Paese. La resilienza del comparto cosmetico nazionale: un nuovo paradigma per il rilancio del settore”. Un appuntamento a cui tradizionalmente l’Associazione affida riflessioni e considerazioni su temi chiave, quest’anno orientate alle ripercussioni dell’emergenza sanitaria e alla capacità di reazione del comparto.
Quest’anno per l’associazione benefica patrocinata da Cosmetica Italia il mese di ottobre rappresenta un momento ancora più importante, perché segna l’inizio della graduale ripresa dell’attività di laboratori di bellezza gratuiti rivolti alle donne in trattamento oncologico, dopo i mesi di sospensione legati alla gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
L’Indagine congiunturale presentata oggi dal Centro Studi di Cosmetica Italia delinea un panorama diverso dalla rilevazione pre-Covid e offre un’analisi delle principali ripercussioni che l’emergenza sanitaria ha avuto sul settore cosmetico.
A quattro mesi dalla riapertura dei saloni di acconciatura e dei centri estetici i consumatori si dichiarano rassicurati dalle misure anti Covid-19 implementate in aggiunta alle consuete norme igienico-sanitarie e tornano a frequentare i saloni di fiducia.