2009/28 REACH: criticità e possibili soluzioni sulla formazione dei SIEF
Si segnala una recente circolare di Federchimica nella quale sono affrontate le problematiche correnti nell’organizzazione dei SIEF e si suggeriscono possibili risoluzioni.
Si segnala una recente circolare di Federchimica nella quale sono affrontate le problematiche correnti nell’organizzazione dei SIEF e si suggeriscono possibili risoluzioni.
Lo scorso gennaio le autorità doganali hanno pubblicato una circolare, che riprende quella dell’11 marzo 2008, in cui si conferma l’obbligo dell’indicazione del paese di origine su tutte le
merci in entrata nel paese. Dal 27 gennaio quest’indicazione dev’essere riportata “in modo tale da non poter essere rimossa”. Le merci che arriveranno in Arabia Saudita entro 30 giorni
dall’entrata in vigore del provvedimento potranno essere messe a norma dall’importatore nei magazzini delle dogane. Le successive consegne, qualora non conformi, saranno oggetto di
sanzioni e rimpatrio
Principali argomenti dibattuti durante la riunione tenutasi presso la Direzione Generale
Il 5 febbraio 2009 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 36 la nuova direttiva di adeguamento al progresso tecnico che introduce il divieto d’impiego di Diethylene Glycol (le cui tracce sono disciplinate in Allegato III), di fitonadione e fitomenadione, mentre disciplina in Allegato III, parte prima l’uso di Toluene, Butoxydiglycol (DEGBE) e Butoxyethanol (EGBE)
Il 22 gennaio la Commissione europea ha pubblicato la 2008 European Innovation Scoreboard(EIS) (1) che indica come l’Europa stesse facendo sostanziali progressi di innovazione, prima
della crisi finanziaria, riducendo il divario nei confronti di Stati Uniti e Giappone
Il 23 dicembre 2008 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 345 una nuova direttiva che adegua i riferimenti normativi presenti in alcune direttive europee, tra cui la direttiva cosmetici 76/768/CEE, ai nuovi regolamenti che disciplinano il settore chimico e che sono entrati in vigore negli ultimi due anni
La CITES è la Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora ed è un trattato internazionale fra i governi il cui scopo è assicurare che il
commercio mondiale di animali e piante non domestici o coltivati non ne metta in pericolo la sopravvivenza
Sulla Gazzetta Ufficiale italiana n. 13 del 17 gennaio 2009 è stato pubblicato il decreto in oggetto, che oltre a recepire nel nostro paese la Direttiva della Commissione europea
2008/42/CE (1) (vedere circolare Unipro C. 2008/34 [2]), recepisce la rettifica della Direttiva 2007/53/CE (3) (vedere circolare Unipro C 2008/9 [4] e C 2008/111 [5])
Come comunicato in precedenza (1) lo scorso 28 ottobre 2008 l’Agenzia europea ECHA ha pubblicato ufficialmente sul proprio sito web la lista (candidate list) delle 15 sostanze SVHC candidate ad essere autorizzate, avviando in questo modo il primo stadio del processo di autorizzazione, come previsto dal Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH)
Sulla GUCE del 31 dicembre 2008 (1) è stato pubblicato il Regolamento (CE) 1272/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo alla classificazione, etichettatura e imballaggio delle
sostanze e delle miscele, che abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CEE e modifica il Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH).