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un'altra crisi della Brexit per Johnson?

I critici del Primo Ministro sostengono che, se Johnson vincesse le elezioni la Gran Bretagna si troverebbe a dover affrontare una trattativa commerciale dura e potenzialmente umiliante con l'Europa. All’opposto, il cancelliere Sajid Javid e i colleghi hanno scartato l'idea che un accordo commerciale post-Brexit sarebbe tutt'altro che semplice affermando che gran parte del lavoro è già stato svolto.

LIBDEM: il piano di Swinson

"STOP BREXIT" è il titolo del manifesto dei LiberalDemocratici, che per ora si collocano terzi, sperano di sfruttare sia il sentimento anti-Corbyn che l'atmosfera anti-Brexit, offrendo la ferma promessa di revocare l'articolo 50 impedendo alla Gran Bretagna di lasciare l'UE senza un altro referendum.

Dal 22 gennaio 2020 export veloce solo con esportatore autorizzato

Cosmetica Italia comunica, su segnalazione di KPMG, che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Direzione Dogane ha fissato in data 22 gennaio 2020 il termine entro il quale gli operatori economici dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni, di immediato impatto operativo, intervenute in tema di rilascio dei certificati di circolazione Eur 1, Eur Med e ATR.

Conservative - il piano di Johnson

"Get Brexit done", è lo slogan della campagna conservatrice. Il piano di Johnson è quello di portare il Regno Unito fuori dall'UE alla scadenza della proroga Brexit, concedendosi 11 mesi per negoziare un accordo commerciale con Bruxelles.

Alcuni dei problemi della campagna elettorale

Con la Gran Bretagna che si prepara per le elezioni, destinate a determinare il destino della Brexit, i politici devono affrontare un problema per così dire pratico: ossia portare avanti la campagna politica durante l’inverno britannico. Queste sono le prime elezioni che si terranno in dicembre dopo quasi un secolo, e le implicazioni sono varie a partire dall'affluenza potenziale.

L'impatto della proroga all'uscita del regno unito dall'UE continua a farsi sentire

Il nuovo presidente dalla Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha inviato al Primo Ministro Boris Johnson, una missiva, informandolo dell'obbligo legale del Regno Unito di nominare un nuovo commissario europeo, richiedendo una risposta entro il fine settimana. Nella lettera si ricorda anche la promessa del governo di non interrompere il funzionamento dell'UE durante l’estensione al 31 gennaio.